Concorso pubblico per 2.800 assunzioni al Sud

Il nuovo concorso pubblico per l’assunzione di 2.800 tecnici che daranno supporto al Sud Italia per l’attuazione dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è ormai ufficiale: ne hanno dato l’annuncio il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e il Ministro per il Sud, Mara Carfagna, i quali si sono detti molto soddisfatti per una procedura che in soli tre mesi darà alle Regioni del Sud il supporto di cui necessitano.

Servirà per dare alle Regioni del Sud l’esperienza necessaria per l’avvio dei progetti previsti dal Piano di Ripresa che verrà finanziato con le risorse del Recovery Plan e le assunzioni saranno effettuate in luglio.

I dettagli del concorso saranno ufficializzati solamente con la pubblicazione del bando, atteso per i primi di aprile.

Dovrebbe trattarsi, comunque, di profili altamente specializzati: l’obiettivo, infatti, è molto ambizioso in quanto si cercherà di dare alle amministrazioni meridionali le competenze e le capacità necessarie per “portare avanti al meglio il lavoro sul Recovery Plan”. L’obiettivo di questo nuovo concorso pubblico è di costituire dei gruppi di persone, o anche società di servizi, con spiccate competenze specialistiche; tecnici che saranno fondamentali per lo sviluppo dei progetti previsti dal Recovery Plan e per far sì che questi vengano attuati entro i termini prestabiliti.

 

Si è scelto di far partire questo progetto dal Sud Italia, anche perché è proprio alle regioni meridionali che sarà destinata una buona parte delle risorse del Recovery Fund.

Potrebbe essere una delle procedure più veloci della storia della Pubblica Amministrazione italiana, grazie alla nuova procedura “semplificata” pensata appositamente per questo concorso:

  • dalla pubblicazione del bando di concorso i candidati avranno tempo 15 giorni di tempo per iscriversi tramite la piattaforma “Step One 2019”;
  • contestualmente alla domanda di partecipazione al concorso bisognerà anche caricare titoli ed esperienze professionali, in modo che un algoritmo possa selezionare automaticamente i profili con i punteggi più elevati (10 il punteggio massimo, 3 per i titoli e 7 per le esperienze);
  • saranno ammessi alla prova scritta al massimo 8.400 candidati. Questa sarà con domande a risposta multipla, in modo che possa essere corretta in automatico;
  • i risultati degli algoritmi saranno infine validati dalle commissioni esaminatrici così da pubblicare la graduatoria di merito definitiva.

Una procedura innovativa che se dovesse rivelarsi efficace, infatti, questa potrebbe anche essere utilizzata per i concorsi ordinari.