Capo d’ Orlando sicurezza stradale interrogazione del Consigliere Galipò

capo1111

Il sottoscritto Carmelo Galipò Consigliere comunale del gruppo Insieme per Cambiare, premesso che: in diversi atti ispettivi presentati nel corso del mandato consiliare, abbiamo sollevato l’annoso problema della sicurezza stradale in Città, sollecitando l’ipotesi di eventuale installazione di Dossi e Autovelox (dove possibile); numerosi tra residenti e fruitori delle strade cittadine, lamentano l’alta velocità con la quale automobilisti e motociclisti indisciplinati solcano il percorso delle stesse, mettendo a serio rischio la vita propria e quella altrui; tutto ciò frutto esclusivo dell’ignoranza di alcuni che talvolta, purtroppo, ha fatto registrare incidenti con conseguenze anche gravi. Le strade che più si prestano a tali disagi sono la Via T. Marina, la Via Consolare Antica, la Via Nazionale ed il Lungomare; quattro arterie che tagliano per tutta la sua lunghezza il nostro paese e che sono ogni giorno percorse da centinaia di veicoli. Il comando di Polizia Municipale del Comune di Capo d’Orlando, ha da tempo in dotazione un dispositivo Telelaser, che a differenza dell’Autovelox non scatta foto e consente al trasgressore di contestare immediatamente il verbale che la Polizia Municipale, immediatamente dopo l’infrazione, gli consegna. I parametri di legittimità relativamente alle modalità di posizione e utilizzo degli strumenti di accertamento della velocità sono molto restrittivi, e possono generare facili contenziosi. L’art. 142 c. 6 bis del NCdS inffatti recita: “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno.”; dunque sia gli autovelox che i telelaser, devono essere : a) preventivamente segnalati; b) ben visibili; c) e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli stradali temporanei o permanenti, ovvero con segnali luminosi a messaggio variabile oppure con dispositivi di segnalazione luminosa installati su veicoli come da disposizioni ministeriali; L’art. 25 c. 2 della legge 29 luglio 2010, n. 120 prevede altresì che i dispositivi o mezzi tecnici di controllo, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui all’articolo 142 del decreto legislativo n. 285 del 1992, fuori dei centri abitati, non possono comunque essere utilizzati o installati ad una distanza inferiore ad un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità, tenendo conto che le misure minime dello spazio di avvistamento dei segnali di pericolo e di prescrizione sono indicativamente le seguenti: a) Autostrade e strade extraurbane principali: mt. 250 segnale di prescrizione; b) Strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento (con velocità sup. a 50 km/h), mt. 150 segnale di prescrizione; c) Altre strade, mt. 80 segnale di prescrizione. La Circolare 3 agosto 2007 del Ministero dell’Interno chiarisce, infine, che le postazioni mobili di controllo dovranno essere segnalate ricorrendo ai dispositivi luminosi presenti sui veicoli di servizio che dovranno essere posizionati ad almeno 400 m. dal punto in cui è collocato l’apparecchio di rilevamento della velocità. Pertanto l’utente della strada, laddove non dovesse rilevare questi elementi nei rispettivi parametri imposti dalla legislazione e dalle circolari ministeriali, all’interno del verbale di contestazione, ha tutti i diritti per ricorrere per l’annullamento del verbale di contestazione in quanto lo stesso risulterebbe viziato da illegittimità, allo stesso modo nel caso in cui gli stessi parametri non siano stati autonomamente rispettati. Non si può aspettare oltre, per prendere le dovute precauzioni affinchè la sicurezza di tutti non venga messa in pericolo. Tenuto conto che le preoccupazioni di cui sopra sono state esposte nel corso del tempo al Comandante dei VVUU; si interroga la S.S. per conoscere risvolti e sviluppi relativamente alle doglianze sopra esposte. Capo d’Orlando, lì 26/02/15 Dott. Carmelo Galipò