Basket serie A2 : L’ Orlandina batte Bergamo e lascia l’ultima posizione

Dopo più di un mese torna al successo l’Orlandina Basket, che al PalaFantozzi vince la sfida cruciale contro Bergamo col punteggio di 67-54.

Una partita che si è decisa nei due quarti centrali, dove i padroni di casa si sono imposti con un parziale di 37-19, scavando il solco decisivo. Una vittoria figlia dell’ottima prestazione di Marco Laganà, autore di 20 punti, 10 rimbalzi e 6 assist al suo esordio casalingo.

In doppia cifra anche Mobio con 13, Kinsey con 12 e Johnson con 10, ma tutti i ragazzi impiegati da coach Sodini hanno inciso nel successo finale. L’Orlandina è adesso attesa dalla dura sfida con Biella di domenica prossima, con palla a due alle ore 18.00 al Biella Forum.

Sodini sceglie di far partire subito in quintetto Marco Laganà, affiancato da Bellan, Kinsey, Mobio e Johnson. Coach Maffezzoli risponde con Fanti, Miles, Fattori, Loschi e Taylor.
Torna finalmente in quintetto il capitano Jacopo Lucarelli, scelto da coach Marco Sodini per iniziare la gara insieme a Marco Laganà, Bellan, Kinsey e Johnson. Per coach Calvani in campo all’avvio Zugno, Lautier-Ogunleye, Carroll, Bozzetto e Allodi.
L’Orlandina va subito sul 4-0 con Johnson e Kinsey, mentre Bergamo trova due punti a gioco fermo con Carroll in lunetta. Johnson tiene ancora avanti Capo d’Orlando in un primo quarto dal gioco poco fluido e con tanti errori al tiro. Dopo un botta e risposta tra Zugno, Laganà e Allodi, Bergamo esce avanti sull’11-13. È Johnson a riportare tutto in parità, ma Zugno, aiutato dal tabellone, infila la tripla dall’angolo tenendo gli ospiti sul +3 (13-16). Donda ne mette due, ma dalla lunetta Zugno chiude il quarto sul +2 Bergamo (15-17).

In avvio di secondo parziale Parravicini dalla lunetta manda in vantaggio Bergamo sul +4, ma Kinsey, Laganà e Mobio portano i paladini sul 22-19. Le proteste costano un fallo tecnico a coach Calvani e l’inchiodata di Donda e due punti di Laganà valgono l’allungo fino al +8 (27-19). Dopo qualche minuto di digiuno a togliere il tappo al canestro è Zugno con la tripla. Laganà ne mette due, ma Zugno infila un’altra tripla, Kinsey e un Marco Laganà preciso in lunetta mandano le squadre negli spogliatoi sul 33-25.

Rientra bene Bergamo dall’intervallo lungo, e nonostante il gioco da tre punti di Laganà, con Carroll e Lautier-Ogunleye gli ospiti si riportano sul -4 (36-32). I paladini non ci stanno e tirano fuori le unghie: inizia Mobio con il gioco da tre punti, prosegue Lucarelli e Laganà preciso in lunetta. Anche Bellan chiude un gioco da tre punti e Mobio fa 2/2 dalla linea della carità: Capo d’Orlando vola sul +15 (49-34). Parravicini fa 2/2 in lunetta, ma Kinsey infila la tripla e allunga ancora il vantaggio di casa in chiusura di terzo parziale (52-36).

Il primo a trovare il fondo della retina nell’ultimo quarto è Marco Laganà dalla lunetta, dall’altra parte Allodi trova due punti e Johnson ne segna dalla media tenendo i biancoazzurri sul +15 (55-40). Allodi e Bozzetto ci credono ancora e riportano Bergamo sul -11, ma le due triple consecutive di Laganà e Mobio 61-44 fanno volare Capo d’Orlando sul +17 (61-44) a 4’ dal termine della gara. Anche Carroll realizza dai 6,75, ma gli risponde Mobio e poi ancora Carroll (64-50). Johnson e Allodi aggiustano il loro score personale e due punti di Zugno chiudono la gara sul 67-54.

Le parole di coach Marco Sodini a fine gara: «La nostra ripartenza doveva passare per forza da qualcosa di “brutto” a livello cestistico, specialmente dopo la pessima partita giocata a Roma. È stata una settimana faticosa, nervosa in cui ho anche aggiunto due allenamenti domenica e lunedì, che in teoria sarebbero giorni di riposo.

Mi aspettavo nervosismo e paura, credo che sia giusto che i miei ragazzi oggi avessero paura, perché non si può avere coraggio se non esiste la paura e poi perché molti gruppi, quando sono in difficoltà e riescono a ripartire, fanno tesoro dell’esperienza fatta e da lì cominciano a risalire.

Il mio orizzonte degli eventi finiva con Bergamo, ma oggi Bergamo è stata superata e adesso dobbiamo affrontare le partite restanti ripensando sempre al giorno della sconfitta contro l’Eurobasket, in cui siamo stati ai minimi storici.
Ci sono ampi margini di miglioramento e la nostra capacità deve essere quella di abbandonare la paura e avere il coraggio di chi dobbiamo essere. Siamo una squadra operaia, i miei ragazzi sono ottimi lavoratori e hanno tanta voglia di migliorare. Oggi contava solo vincere la partita, perché oggi è un punto zero, da adesso si comincia a parlare di pallacanestro.»

Orlandina Basket – Bergamo Basket 67-54 (15-17; 33-25; 52-36)
Orlandina Basket: Galipò, Johnson 10, Mobio 13, Querci 1, Ani, Laganà 20, Triassi, Bellan 4, Kinsey 12, Neri n.e., Donda 5, Lucarelli 2. Coach Marco Sodini.
Bergamo Basket: Dieng, Carroll 15, Crimeni n.e., Parravicini 4, Costi, Bozzetto 3, Allodi 13, Marra, Lautier-Ogunleye 3, Aristolao n.e., Zugno 16. Coach: Marco Calvani.

Ufficio Stampa Orlandina Basket