Autostrade: richieste rimborsi per servizio non reso all’utenza

Continua l’operazione “Rimborsi” svolta dalle tre associazioni di consumatori, Federconsumatori, Arco Consumatori e Konsumer Messina, in sinergia con Cittadinanzattiva Sicilia Aps “Autostrade Sicure”, mirata a far ottenere agli utenti del CAS A18 e A20, attraverso un’azione legale, parte dei pedaggi autostradali riferiti agli ultimi 10 anni. Le tre associazioni, in sinergia con Cittadinanzattiva, hanno raccolto la protesta degli utenti, evidenziato gli enormi disagi, con interminabili file e viste le precarie e pericolose condizioni delle due tratte autostradali, ritengono infatti dovuta una riduzione del pedaggio a seguito del carente servizio offerto dal CAS, in conseguenza della mancata manutenzione di cui si è reso responsabile negli anni il Consorzio. Le richieste possono essere inviate ai tre rappresentanti l’avv. Fulvio Capria di Federconsumatori Messina, l’avv. Angela Maria Sciglio di Arco Consumatori Taormina e la dott.ssa Linda Paparone di Konsumer Messina.

L’avv. Capria ha illustrato l’iniziativa, che è partita da lontano con i due esposti-denuncia presentati alla Procura della Repubblica di Messina, l’ultimo dei quali risalente a settembre 2020: ”Il nostro compito è quello di tutelare i consumatori. Le richieste di rimborso dei pedaggi autostradali che verranno azionate in sede giudiziaria, prendono lo spunto da pronunce favorevoli ai consumatori, ultima delle quali la recente sanzione di 5 milioni di euro comminata dall’Antitrust alla concessionaria Autostrade per l’Italia a seguito della mancata riduzione del pedaggio, dovuta per le precarie condizioni delle tratte autostradali gestite dalla predetta società”. L’avv. Sciglio ha evidenziato l’inadeguatezza, la pericolosità e la non conformità alla norme di sicurezza delle autostrade gestite dal CAS, come peraltro confermato dalle relazioni annuali della Direzione Generale per la Vigilanza delle Concessionarie Autostradali: ”Speriamo che la magistratura possa dare sostegno e giustizia. È una situazione che coinvolge tutti. Nel ricordare che la vita è un dono prezioso che va tutelato, la mancanza di sicurezza nella percorrenza delle autostrade gestite dal CAS fa nascere il diritto degli utenti di chiedere il rimborso del pedaggio”. La dott.ssa Paparone ha evidenziato che “La richiesta di rimborso è una forma di protesta finalizzata alla risoluzione dell’ emergenza sicurezza”.

Visti gli innumerevoli disagi e incidenti, Domenico Interdonato di Cittadinanzattiva ha auspicato la sospensione o la riduzione del pedaggio, la messa in sicurezza delle tratte in oggetto e il ritiro della concessione al CAS: “La Sicilia e i siciliani hanno subito un gravissimo danno di immagine, bisogna ripartire dalle infrastrutture con mirati e razionali investimenti. Dalla deputazione nazionale e dal Ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini pretendiamo non più passerelle, non più dichiarazioni, ma fatti soprattutto dopo l’ispezione dell’ing. Placido Migliorino che con la sua ispezione ha sancito la pericolosità delle due tratte”.