Legge stabilita’: migliaia in piazza in Sicilia, a Palermo 6mila in corteo

sciopero

Palermo, 15 nov. – (Adnkronos) – Oltre seimila persone hanno sfilato oggi a Palermo in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati contro la legge di stabilità. Un lungo serpentone, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti dell’Unione degli Universitari, si è mosso dalla centralissima piazza Verdi per giungere davanti la prefettura. Assente la Cisl, che oggi ha scioperato per quattro ore, ma non ha partecipato a manifestazioni territoriali. Il sindacato guidato da Bonanni scenderà in piazza sabato prossimo a Palermo per una manifestazione regionale. ”Uno sciopero riuscito per dire al governo nazionale che non c’è più tempo da perdere – hanno detto segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, e il segretario della Cgil Palermo, Maurizio Calà – Restano, infatti, troppe le tasse per le famiglie e le aziende continuano a chiudere e licenziare. La recessione non si è arrestata e il Paese è sempre più povero. Serve, quindi, un segnale di forte cambiamento per rimettere in moto la nostra economia”.
I sindacati chiedono modifiche alla legge di stabilità e, soprattutto, garanzie sui fondi per la cassa integrazione e gli ammortizzatori in deroga, che in Sicilia, spiegano le parti sociali, possono contare su ”fondi assolutamente insufficienti per il prossimo anno e anche il futuro dei ventimila precari degli enti locali è a rischio. E’ necessario, quindi, modificare subito la legge di stabilità”. ”Rivendichiamo subito un provvedimento specifico del governo Letta che dia garanzie sulla messa in sicurezza lavoratori e imprese – hanno concluso Barone e Calà – ed invitiamo il Comune di Palermo e tutte le amministrazioni siciliane, che hanno aderito a questo sciopero ad avviare un confronto sui temi del lavoro e del precariato”. Grande adesione allo sciopero nazionale, nonostante la pioggia, anche nelle altre province siciliane. A Catania sono scesi in strada tremila manifestanti, duemila a Siracusa, migliaia anche ad Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina e Trapani. Cgil e Uil hanno espresso solidarietà al magistrato Nino Di Matteo e alla Procura di Palermo ed invitato alla manifestazione in programma il prossimo lunedì 18 novembre, in piazza Massimo.