A Naso i positivi sono quasi il doppio di quelli conosciuti dall’Asp: le scuole restano chiuse. La denuncia del sindaco Nanì

 

Il sindaco di Naso Gaetano Nanì, grazie al certosino lavoro della Polizia Municipale, mette in atto la ricerca “in house” dei contatti da COVID-19 e scopre che il tracciamento dei positivi, fornito dall’A.S.P., è errato.

I dati riferiti ai cittadini Covid-positivi di Naso, non rispecchiano la realtà. Non sono inserite, rispetto ai dati visionati sulla piattaforma nella serata di venerdì 14 gennaio, 30 persone su un totale di 40. La differenza sfiora quindi, il 75%”. Il comune di Naso, 3.500 residenti, per il sindaco Nanì potrebbe quindi essere ben oltre la “zona arancione”, predisposta tramite l’ultima ordinanza del Presidente Musumeci in vigore da quest’oggi e fino al 26 gennaio.

La denuncia da parte del primo cittadino dell’allarmante situazione che sta vivendo la sua città, stretta nella morsa del coronavirus, arriva con una lettera indirizzata allo stesso Musumeci, al Prefetto di Messina, al Commissario straordinario, al Direttore Sanitario, al responsabile del Dipartimento dell’Asp, all’Usca ed infine al Commissario per l’emergenza Covid di Messina.

“I dati hanno un’importanza fondamentale – spiega Nanì – poiché provvedimenti a tutela della popolazione, disposti dalle competenti Autorità nazionali, regionali o comunali, devono essere adottati sentite le competenti Autorità Sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, in relazione al rischio estremamente elevato di diffusione del Virus Sars-CoV-2. Pertanto, se questi non rispecchiano la realtà, i criteri di riferimento saranno viziati e di conseguenza, verranno adottati sistemi che non rispecchiano l’attuale emergenza”. Il sindaco, come primo provvedimento emergenziale, ha predisposto anche per la prossima settimana, la chiusura delle scuole su tutto il territorio comunale.